Coprimaterasso termico e coperta elettrica: confronto e differenze

Se sei alla ricerca di informazioni utili su come riscaldarti durante il sonno, questo è l’articolo giusto per te. Un buon riposo è fondamentale. Rigenera le nostre energie e ci consente di affrontare una nuova giornata carichi e positivi. Un sonno ristoratore è necessario sia per il nostro corpo che per il nostro umore. Oltre ad avere un materasso comodo, durante i periodi più freddi dell’anno si aggiunge un’ulteriore esigenza, che è quella del riscaldamento. Ovviamente di notte la temperatura è più bassa, proprio nel momento in cui riposiamo ed il nostro corpo non è attivo. Chi non ha un adeguato strumento per riscaldare il letto, spesso è costretto a tenere accesi i riscaldamenti tutta la notte, con conseguente spreco di energia. Ne risentiamo anche in termini di sicurezza. Un imprevisto, un guasto, possono essere sempre dietro l’angolo, e potremmo non essere pronti ad intervenire con velocità.

Coprimaterasso termico e coperta elettrica: cosa sono

Sempre più persone scelgono il coprimaterasso termico o la coperta elettrica. Sono dispositivi elettrici, pensati appositamente per il riscaldamento durante il riposo, che sia di notte od un semplice sonnellino pomeridiano. Molto spesso si utilizza il termine scaldasonno, per indicare entrambi i dispositivi. In realtà si tratta di due strumenti con caratteristiche diverse, seppur abbiano una funzione sostanzialmente simile. Il coprimaterasso termico è pensato esclusivamente come mezzo di riscaldamento del letto. Infatti va posizionato tra il materasso e le lenzuola, prima di andare a dormire. Sono sufficienti tra i 15 e i 20 minuti per arrivare alla temperatura desiderata. A quel punto, prima di infilarsi tra le lenzuola, il dispositivo va spento. L’altro dispositivo invece, come suggerisce il nome, si presenta all’apparenza come una coperta qualunque, sia nell’aspetto che nello scopo. La differenza è che funziona appunto per mezzo dell’energia elettrica.

Quando scegliere il coprimaterasso termico

Il coprimaterasso termico è lo strumento da preferire se sei solito riposarti solo nel letto. In questo caso il dispositivo potrà soddisfare pienamente le tue esigenze. Non è indicato ovviamente se ti piace addormentarti sulla poltrona davanti alla tv, il pomeriggio o magari la sera dopo cena, e sei una persona molto freddolosa. Specie se i riscaldamenti non sono sufficienti e senti il bisogno di avere qualcosa di caldo addosso anche quando riposi in un posto diverso dal letto, meglio optare per una coperta elettrica.

Il coprimaterasso termico è la soluzione ideale per te se non hai particolari esigenze estetiche da soddisfare. Di fatto l’apparecchio va messo tra il materasso e le lenzuola, quindi non è visibile dall’esterno.

Il coprimaterasso ha anche un altro grande vantaggio. È poco soggetto all’usura. D’altronde viene utilizzato esclusivamente per il letto, e solo per un quarto d’ora al giorno. Tra l’altro limitato ad un periodo di 4 – 5 mesi in media all’anno.

Quando scegliere la coperta elettrica

Indubbiamente la coperta elettrica è uno strumento più versatile del coprimaterasso termico. Se adori sedere sulla poltrona, magari vicino al camino, ma il calore del fuoco non ti basta, la coperta elettrica potrebbe essere la soluzione giusta per te. Ovviamente il dispositivo mantiene la sua efficacia anche nella più classica delle soluzioni, ovvero il letto.

 L’utilizzo è identico a quello dello scaldaletto. Va acceso circa un quarto d’ora prima del suo utilizzo. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, la coperta è pronta per avvolgerci e può essere spenta. Indubbiamente questo dispositivo va a soddisfare anche esigenze estetiche, come qualsiasi coperta d’altronde. In particolare, se comprata per essere usata in un letto, potrà abbellire e dare colore all’intera camera. I colori disponibili sul mercato sono diversi. Quindi le coperte saranno facilmente abbinabili all’arredamento o ai gusti personali dell’acquirente.

Quanto costano

I coprimaterassi termici e le coperte elettriche hanno costi simili. Ovviamente i prezzi sul mercato possono essere molto vari, a seconda di vari fattori. La grandezza del prodotto, la potenza dell’energia, il materiale di cui sono composte, sono tutti elementi da considerare nella valutazione di un prezzo. Per quanto riguarda il coprimaterasso i costi partono da una base di 30 euro. Ovviamente uno scaldasonno adatto ad un letto matrimoniale può arrivare a costare anche oltre 200 euro. Parliamo di dispositivi più grandi e che dovranno esprimere maggiore potenza. Il discorso è similare anche per quanto riguarda le coperte elettriche. Una coperta per un letto matrimoniale avrà un costo maggiore di una pensata per essere usata mentre si è su una poltrona. Per queste ultime il prezzo può essere influenzato anche dal fattore estetico. Ovviamente i materiali con cui sono composte hanno un peso molto importante. I modelli più costosi sono quelli composti al 100& di lana merina.

Sicurezza: cosa sapere

Sia il coprimaterasso termico che le coperte elettriche sono apparecchi oramai divenuti molto sicuri. Tuttavia è necessario comprare modelli che siano conformi agli standard di sicurezza imposti dalla Comunità europea. I dispositivi prevedono dei sistemi di protezione che si attivano automaticamente. Non c’è pericolo dunque, che nell’ipotesi di surriscaldamento o di cortocircuito, essi continuino ad emettere calore. In ogni caso è sempre bene controllare periodicamente se il prodotto funziona correttamente. Questo in particolare durante il periodo estivo, quando gli apparecchi vengono riposti nell’armadio in quanto non servono. Un’ulteriore avvertenza che vale per entrambi i prodotti. È sempre preferibile spegnerli durante la notte. Quindi, un quarto d’ora prima di andare a dormire, occorre accenderli, per far si che raggiungano la temperatura desiderata. Dopo di che è sufficiente staccare la spina e si può riposare. Ovviamente mai utilizzare uno scaldaletto come termocoperta, né tanto meno il contrario.

Il lavaggio

Anche per quanto riguarda la manutenzione, i due dispositivi presentano diversi punti in comune. Primo fra tutti il lavaggio, che sostanzialmente dipende dal tipo di materiale con cui sono composti. Se ti tratta di tessuto lavabile, ovviamente potranno essere detersi con l’acqua. Preferibile un lavaggio a mano, per evitare di rovinare il dispositivo. Tuttavia si può ricorrere anche alla lavatrice, pur non azionando la centrifuga. Un’azione di pulizia più energica potrebbe infatti danneggiare i fili elettrici che fanno funzionare i due tipi di dispositivo. Per gli apparecchi composti da materiale non lavabile, è sempre bene attenersi al manuale d’istruzioni. In ogni caso, andrà evitata l’acqua.

Classe 1994, laureata in lingue, amante della scrittura.

Amo l’elettronica: mi piace scoprire come sono fatte le cose. La scrittura è la mia passione. Il mio obiettivo è quelli di offrire ai lettori informazioni esaurienti e precise, espresse in maniera semplice e piacevole.

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